nutrizione

Grassi e sport di resistenza

Nemici o alleati? Il ruolo dei grassi come carburante nella corsa lunga.

Grassi e sport di resistenza

I grassi sono la riserva di energia più grande del corpo. Non sostituiscono i carboidrati quando il ritmo sale, ma usarli meglio fa risparmiare glicogeno e allontana il "muro".

Riserve

Quasi illimitate

70 kg di runner: 80.000–100.000 kcal di grassi, contro circa 2.000 di carboidrati.

Intensità

Contano a ritmo lento

Al crescere del ritmo prendono il sopravvento i carboidrati.

Allenamento

Si possono allenare

Chi è allenato usa più grassi allo stesso ritmo e risparmia glicogeno.

Grassi e sport di resistenza

Perché non sono il nemico

Per anni i grassi sono stati visti come un carburante "lento" e poco utile. In realtà sono la riserva più abbondante del corpo e il sistema aerobico li usa molto bene. Il "muro" in maratona non arriva perché finiscono i grassi, ma perché finisce il glicogeno: i grassi da soli non bastano a sostenere ritmi di gara.

Grassi e carboidrati a confronto

GrassiCarboidrati
Energia prodottaMoltissimaMeno
VelocitàLentaRapida
Ossigeno necessarioDi più (circa +8%)Di meno
Riserve80.000–100.000 kcal1.500–2.000 kcal
Quando prevalgonoRitmi lentiRitmi medi e alti

Il limite dei grassi è la velocità: danno tanta energia ma lentamente. Quando il ritmo sale, solo i carboidrati riescono a fornire energia abbastanza in fretta.

Ritmo e carburante

Il punto in cui i carboidrati diventano il carburante principale si chiama crossover. Nei sedentari arriva presto; negli atleti allenati si sposta a ritmi più alti.

Corsa lenta

I grassi coprono il 60–70% dell'energia.

Ritmo maratona

Miscela equilibrata, i carboidrati iniziano a prevalere: il glicogeno diventa decisivo.

Soglia e gare brevi

Dominano i carboidrati, i grassi contribuiscono poco.

Sprint

Quasi solo carboidrati e fosfocreatina.

L'allenamento migliora l'uso dei grassi

Correre con costanza a ritmo facile insegna al corpo a usare più grassi allo stesso ritmo, risparmiando glicogeno. Succede perché aumentano:

  • i mitocondri, le "centrali" che bruciano i grassi;
  • gli enzimi che servono a usarli;
  • le piccole scorte di grasso dentro il muscolo;
  • i capillari, che portano più ossigeno e carburante.

Fat adaptation: pro e contro

Ridurre molto i carboidrati per settimane (dieta low-carb o chetogenica) fa usare più grassi. Ma ha un prezzo.

Cosa migliora

Più grassi usati, anche a ritmi medi. Può aiutare negli ultra a bassa intensità.

Cosa peggiora

Ai ritmi di gara serve più ossigeno e l'economia di corsa cala (Burke, 2017). Le prestazioni su 10km, mezza e maratona ne soffrono.

Il compromesso: per chi gareggia dalla 10km alla maratona la strategia migliore non è togliere i carboidrati, ma usarli al momento giusto.

Strategie pratiche

  • Tanto volume facile: il modo più semplice e sicuro per usare meglio i grassi.
  • Qualche uscita a digiuno: solo corse facili e brevi, mai le sedute di qualità.
  • Train low, compete high: poche sedute facili con scorte basse, carboidrati pieni per qualità e gare.
  • Carboidrati quando servono: ripetute, lunghi, gare e recupero.

Da ricordare: I grassi sono il carburante di base della corsa lenta e si allenano con il volume facile. La chiave non è scegliere tra grassi e carboidrati, ma capire quando il corpo usa cosa.